Finalmente il PCT in cassazione!!! Il  13 ottobre 2017 è stato annunciato sul sito pst.giustizia.it

La Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia aveva annunciato il prossimo rilascio di nuovi “schemi atto” per il deposito telematico in Cassazione.

Tali schemi sono stati ufficialmente pubblicati il primo dicembre scorso, così come riportato sul sito del Ministero della Giustizia.

La pubblicazione degli schemi de quibus comporta, infatti, l’avvio della cosiddetta sperimentazione ristretta riservata, cioè, agli sperimentatori abilitati e accreditati presso il Ministero ed alle software house che avranno bisogno dei feedback e dei riscontri del caso per le ovvie attività di deposito e introduttivo e endo-processuale.

Nella documentazione integrativa rilasciata dalla DGSIA, infatti, è ad oggi possibile – per i soggetti abilitati e sperimentatori – depositare atti sul sistema denominato “SIC-Cassazione”, ma il vero plus è la consultazione dei  registri di cancelleria Civile e Penale della Corte Suprema di Cassazione facendoci anche pensare a qualcosa che introdurrà del telematico anche nel penale per ora lasciato in disparte nei giudizi di merito.

Gli atti che si potranno depositare secondo  le caratteristiche annunciate in questa prima fase di test sono:

  • Ricorso
  • Controricorso
  • Controricorso con ricorso incidentale
  • Atti successivi all’iscrizione o endoprocessuali

Possiamo quindi pensare, anzi affermare,  che – all’interno dell’oramai irreversibile processo di digitalizzazione della Giustizia – il Processo Civile Telematico presso la Corte di Cassazione non è così lontano, anzi è già realtà.

 

Emmanuel Bessah
Consulente

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