ESAME ORALE da Avvocato: pianifica lo studio con la REGOLA DEL 20%

“Chi ha tempo non aspetti tempo”

Proverbio d’infanzia

Recentemente uno studente che sta preparando l’esame orale da avvocato mi ha contattato chiedendomi come poter studiare 6 libri in 5 mesi.

Dopo una bella “paternale” sull’importanza di una programmazione ben dettagliata, gli ho suggerito quella che considero la migliore tecnica per pianificare la preparazione per l’esame orale, studiando meglio ed in maniera più intelligente, ovvero il Metodo del 20% applicato al “Backward Planning”.

Il Backward Planning è una tecnica di project management che prevede che la pianificazione di un progetto venga fatta a ritroso a partire dalla data di consegna di un progetto.

Questa efficientissima strategia mi ha aiutato nella preparazione di parecchi esami universitari e devo dire che si è rivelata ancora più utile nella pianificazione dello studio per l’esame orale da avvocato.

Nel tempo l’ho personalizzata a mio piacimento ed ho aggiunto un tassello in più che l’ha resa veramente efficace: il metodo del 20%.

Questo metodo si basa su una grande verità. La vita è pieni di imprevisti: visite ai parenti, nonni, zii, aperitivi con gli amici, cinema, sport, hobbies. Ecco allora che una programmazione diventa efficace se includiamo nella calendarizzazione questi impegni, programmandoli.

Naturalmente non potremo sapere quali saranno i nostri impegni da qui a 6 mesi, ma sicuramente possiamo esprimerli in percentuale, con la regola del 20%.

La regola del 20% ha un’applicabilità universale ed afferma che…

“Se programmi il 20% delle cause (= imprevisti), garantisci l’80% dei risultati”

In altre parole, puoi ottenere l’80% del tuo obiettivo includendo nella programmazione il 20% degli imprevisti.

Se dovessimo applicare il principio del 20% allo studio, avremmo qualcosa di questo genere: per superare l’esame senza arrivare con l’acqua alla gola, devi studiare almeno l’80% del tempo a disposizione.

Quello che devi fare, in soldoni, è prendere in considerazione la data dell’esame (se ancora non ne sei a conoscenza fissa un ipotetico giorno X) e andare indietro di settimana in settimana per capire quando iniziare a studiare e quanto studiare ogni giorno.

Un esempio pratico ti aiuterà a capire cosa intendo.

Supponiamo che tu abbia scelto queste materie:

  • Diritto civile
  • Procedura civile
  • Unione Europea
  • Diritto internazionale privato
  • Ecclesiastico
  • Deontologia

Supponiamo ancora che la data del tuo orale sia il 23 novembre. Quindi in totale (da oggi) hai circa 7 mesi.

Ti suggerisco di comprare un bel calendario con le caselle dei giorni abbastanza grandi da poterci scrivere dentro.

Ne esistono tantissimi tipi anche online, scaricabili gratuitamente.

 

 

Adesso che hai il tuo bel calendario sei pronto per programmare.

1.Decidi a priori quando studiare

Personalmente, suddividevo la settimana in questo modo:

80% studio (dal lunedì al venerdì)

20% ripasso/riposo/imprevisti (sabato e domenica)

 

In questo modo ti assicuri 5 giorni di studio, lasciando un 20% di rischio che ti capiti quel famoso imprevisto. Se non succede tanto di cappello, ma sempre meglio essere previdenti.

Torniamo, quindi, al calendario. Evidenzia con un colore pastello tutti i sabati e le domeniche dal giorno in cui effettui la programmazione alla data dell’esame.

 

 

Ed ecco che abbiamo incluso nel planning il 20% degli imprevisti.

Sommiamo quanti giorni totali ci sono rimasti: 155 giorni. Non sono poi così tanti. Vero?

Questo sistema ti aiuta, infatti, a non cadere nella sindrome del “procrastinatore seriale”. Mia nonna diceva sempre “chi ha tempo non aspetti tempo!

Attenzione. Di questi 155 giorni almeno il 20% andrà lasciato per il ripasso finale. Non vorrai mica arrivare a studiare l’ultima pagina il giorno prima dell’orale!?!

Come vedi la tecnica del 20% è facilmente modulabile e puoi applicarla a qualsiasi aspetto della programmazione.

I giorni diventano quindi 124 (155 – 20%di155). Praticamente 4 mesi.

Continuiamo i calcoli…

124 giorni diviso 6 esami fa 20 giorni.

Vuol dire che per arrivare a 31 giorni dall’orale avendo coperto tutto il programma, saltando i sabati e le domeniche, dovrai dedicare ad ogni materia almeno 20 giorni.

Ovvio che, per le materie fondamentali (es. diritto civile e procedura civile), ti servirà più tempo. Lo sai meglio di me, ci sono capitoli più complessi e altri più semplici, ci sono poi termini processuali da imparare a memoria.

Come fare allora? Modula i giorni a seconda della difficoltà delle materie.

Ad esempio:

Diritto civile: 30 giorni (2 settimane leggi e sottolinei, 1 settimana rileggi e fissi i concetti, 1 settimana ripeti)

Procedura civile: 30 giorni (2 settimane leggi e sottolinei, 1 settimana rileggi e fissi i concetti, 1 settimana ripeti)

Diritto penale: 30 giorni (2 settimane leggi e sottolinei, 1 settimana rileggi e fissi i concetti, 1 settimana ripeti)

Diritto ecclesiastico: 10 ( 1 settimana leggi e sottolinei, 3 giorni ripeti)

Diritto Internazionale privato: 14 ( 1 settimana leggi e sottolinei, 1 settimana ripeti)

Deontologia: 10 giorni ( 1 settimana leggi e sottolinei, 3 giorni ripeti)

Ritorna sul calendario e partendo dal giorno 1 colora le caselle di uno stesso colore per ogni esame.

Se hai fatto tutto correttamente dovresti aver lasciato bianche solo le ultime 30 caselle, che sono quelle che utilizzerai per il ripasso o per le emergenze.

       [2 materie]

A questo punto sai esattamente quanti giorni dedicherai ad ogni materia.

Concentrati su una materia alla volta calcolando il numero di pagine che devi studiare o leggere ogni giorno. Sconsiglio fortemente di studiare più di una materia al giorno, può generare confusione e nella maggior parte dei casi panico da “mole di studio”. Parti sempre dalle materie più complesse, quindi procedura civile/penale o civile/penale.

2. Calcola quanto studiare ogni giorno

Hai deciso che dedicherai a civile 30 giorni.

Se il testo che hai scelto ha 800 pagine non devi fare altro che dividere il numero di pagine per i giorni stabiliti e saprai quante pagine devi studiare di civile ogni giorno.

Anche qui applichiamo la regola del 20%: 3 settimane leggi e studi, 1 settimana ripeti e fissi i concetti. Quindi i giorni diventano 23 + 7 di ripasso. Ti torna?

800 : 23 = circa 35

Non male 35 pagine in un giorno, no? Decisamente fattibile.

Applica lo stesso ragionamento alle altre materie e senza nemmeno accorgertene arriverai a completare l’intero programma di esami.

Una precisazione: non essere maniacale. Non devi diventare schiavo della programmazione, deve essere malleabile. Adattala alle tue esigenze con quel minimo di rigore necessario che non guasta mai.

Allora… che ne pensi?

Ho scritto questo articolo per 2 motivi: (a) l’uscita dei risultati dell’esame scritto da avvocato è alle porte e presto dovrai iniziare a prepararti per la prova orale. (b) Volevo farti toccare con mano una delle tecniche di apprendimento che sono alla base del Metodo di studio applicato all’esame da avvocato.

Mi auguro che le strategie che ti ho suggerito in questo articolo-guida ti siano piaciute.

Pianificare lo studio in vista dell’orale però non basta: bisogna anche studiare ciò che si ha programmato. E per farlo in maniera intelligente hai bisogno di un Metodo di studio adatto. Adatto a cosa? All’esame da avvocato!

Ne parleremo nei prossimi articoli.

Buona programmazione!

 

Giovanna Panucci

Avvocato

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