Facciamola Semplice.Le novità Pct e le risposte ai vostri quesiti.Ep.4

“La perfezione non esiste – ma puoi sempre fare meglio e puoi sempre crescere.”
Les Brown

 

In questo articolo affronteremo alcune news importanti sugli schemi ministeriali con particolare focus sugli argomenti che continuano ad avere numerosi punti interrogativi.

Partiamo dalla news, molto gradita, dell’avvento di nuovi schemi ministeriali.

Dopo quelli sulle opposizioni alle esecuzioni arriva lo schema dedicato all’iscrizione a ruolo di concordato preventivo.

Il nuovo atto telematico, denominato IscrizioneRuoloNuovoConcordato,  prevede due  sottocategorie selezionabili di atto:

  1. a) il concordato definito prenotativo
  2. b) il concordato ordinario

 

Puoi, quindi, scegliere due strade per incanalare al meglio la tua iscrizione a ruolo.

Nell’ordinario viene racchiusa la tipologia del concordato con riferimento alla lettera a) dell’art. 160 L.F. I comma, oppure alla lettera e per la b) dell’art. 160 L.F. I comma; è possibile scegliere entrambe le voci intendendo, in questo caso, un tipo di concordato “misto”.

A questo punto troverai tre sotto-categorie diverse, vale a dire:

1) divisione dei crediti,

2) la transazione ex art. 182 ter LF per i crediti tributari e contributivi e, infine,

3) il deposito della relazione ex art. 160, comma 2, L.F.

 

Non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti!

Questa è la prima di una serie di  novità legate agli schemi di atti telematici depositabili.

 

Ma veniamo alle domande più frequenti ricevute dallo Staff in tema di PCT.

 

Devo depositare una separazione (non necessariamente consensuale) e mi capita che respingono l’iscrizione per assenza di compilazione dei campi di riferimento. Nella parte in cui il redattore mi chiede i riferimenti del matrimoni, quali sono i campi da compilare? Sono da completare tutti?

dati aggiuntivi richiesti dai redattori sono dati di particolare importanza per la gestione telematica del fascicolo, anche perché utili per instradare le successive comunicazioni telematiche che la Cancelleria invia all’Ufficio di Stato Civile del Comune competente. Quindi l’imprecisione o comunque l’inesattezza degli stessi può comportare grossi problemi.

I campi da completare sono i seguenti:

Verificando attraverso un estratto di matrimonio in tuo possesso:

 

 

Ecco un altra domanda rivolta al nostro staff:

Notifiche pec e perfezionamento delle stesse, quando? Come? Ci sono orientamenti giurisprudenziali confortanti?

Nelle notifiche PEC, in base alla Legge n. 53/1994, la ricevuta di consegna(.eml), emessa dal gestore PEC del destinatario della notifica, è IL DOCUMENTO che serve  a dimostrare che il messaggio informatico è stato, in una data e ora CERTA, spedito ma anche  pervenuto nella casella di posta elettronica del destinatario( della nostra citazione, della nostra opposizione a decreto ingiuntivo, etc.)

Ti consiglio di seguire queste semplici regole di schema per le notifiche:

1)Precisione nella verifica della PEC del destinatario soprattutto quando si tratta di un ente pubblico;

2)La notifica devi necessariamente effettuare dalla tua casella PEC in maniera che abbia corrispondenza con la firma digitale degli atti contenuti;
3)Ricordati sempre di verificare gli allegati per evitare errori nella parte di attestazione di conformità contenuta O B B L I G A T O R I A M E N T E in relata;
4)La notifica si ritiene perfezionata a norma di legge nel momento in cui si ottiene la RICEVUTA DI AVVENUTA CONSEGNA(O LE RICEVUTE DI AVVENUTA CONSEGNA);
5)Nel campo “oggetto” della notifica deve essere contenuta questa dicitura, e nessun altra  NOTIFICAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE N. 53 DEL 1994

6)Comunicazione alla cancelleria dell’avvenuta notifica mediante pec per mezzo di un deposito di atto generico contenente:

– l’allegazione degli atti notificati mediante pec(ricorso, sentenza, decreto, ordinanza, citazione, procura)

-Ricevuta/e di accettazione(invio della pec)

-Ricevuta/e di consegna (ricezione della pec)

 

Ma se ricevo una notifica in cui la relata non risulta firmata(digitalmente) questa è valida o è contestabile?

 Con riferimento alla firma digitale nella relata di notifica incominciano a esserci diverse indicazioni sia di Tribunali di merito sia di Corte di Cassazione.

“in tema di notificazione del ricorso per cassazione a mezzo posta elettronica certificata (PEC), la mancanza, nella relata, della firma digitale dell’avvocato notificante non è causa d’inesistenza dell’atto, potendo la stessa essere riscontrata attraverso altri elementi di individuazione dell’esecutore della notifica, come la riconducibilità della persona del difensore menzionato nella relata alla persona munita di procura speciale per la proposizione del ricorso, essendosi comunque raggiunti la conoscenza dell’atto e, dunque, lo scopo legale della notifica” (Sentenza n. 6518/2017)

 

Devo depositare delle registrazioni audio in una causa iscritta a ruolo in contenzioso lavoro, posso allegare i file come fossero degli allegati normali o come dei pdf?

I file multimediali non appartengono alle categorie dei file depositabili, non che non si possa fare, ma il peso in termini di byte ne rende difficoltoso il deposito.

Consiglio, pertanto, il deposito secondo le conformi regole e di produrre in cancelleria i file su supporto(cd/dvd) non riscrivile oppure per comodità su stick-usb possibilmente dotato di protezione anche basica come bit locker(password per accedere ai file contenuti).

 

Per qualsiasi chiarimento o approfondimento sui temi trattati siamo a disposizione con gli strumenti di ricontatto su Tutorat.it. 

Nelle prossime settimane affronteremo insieme alcuni interessanti temi sulla produzione dei documenti e sulla sicurezza informatica. 

Continua a seguirci!

Staff di Tutorat.it 

in collaborazione con Nextpage

 

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