DIGITAL INNOVATION-Il Cloud nello Studio Legale

Mettiamoci a  inventare  il domani invece di preoccuparci di ciò che è accaduto ieri.” 

STEVE JOBS

Temi di cui si è sicuramente sentito parlare in questo periodo di adeguamento matto e disperatissimo alla GDPR sono quelli di backup decentralizzato, backup in cloud e rescue data disaster recovery.Paroloni da nerd a parte, è più semplice di quello che sembra.

Partiamo dalla norma.

Il regolamento 2016/679 consiglia alle aziende e ai professionisti che trattano dati di salvarli in copia in luogo con adeguate caratteristiche di sicurezza.

Fin qui sembra semplicissimo, ma sorgono subito un paio di domande.

Ma quali sono questi luoghi con adeguate caratteristiche di sicurezza?

Sicuramente un posto giusto è il c l o u d, ovvero una server farm (server collocati in un unico ambiente in modo da poterne centralizzare la gestione, la manutenzione e la sicurezza). I sistemi seri che svolgono attività di database e di archivio cloud offrono, infatti, la possibilità di cifrare i dati con caratteristiche di sicurezza bancaria.

Qualcuno si chiederà: posso utilizzare DROPBOX o GOOGLE DRIVE per proteggere i dati così come impone la nuova normativa e nello stesso tempo favorire la condivisione del lavoro nello studio legale?

Si, ovviamente.

Ma attenzione a scegliere la versione giusta. Sconsiglio la versione domestica (e gratuita) per 4 motivi principali:

  • Le versioni BUSINESS hanno caratteristiche di sicurezza elevata, per esempio l’autenticazione a 2 fasi.

  • Le versioni BUSINESS hanno sistemi di indicizzazione e di storicizzazione (sono fornite di una cronologia delle modifiche).

  • Le versioni BUSINESS offrono servizi di assistenza e garanzie più alte rispetto alle versioni base.

  • Le versioni BUSINESS offrono uno spazio di archiviazione più ampio e funzioni di condivisione smart.

Ovviamente, ancor prima di scegliere il pacchetto giusto, è indispensabile possedere una buona connessione di rete.

Quali sono i vantaggi del cloud?

Sicuramente ciò che salta subito all’occhio è la riduzione dei iniziali legati al software e all’hardware (acquisto, configurazione, installazione e dismissione di hardware e software). L’altro vantaggio altrettanto forte è quello di poter lavorare sui file ovunque, senza limiti di spazio, non solo in studio (evitando, per esempio, di doversi auto-mandare i file via mail per poi finire il lavoro a casa) ma anche dal telefonino.

Un altro grosso aspetto positivo del cloud è la scalabilità del servizio, nel senso che puoi abbonarti ad un servizio annuo che offre un 1 terabyte di spazio per poi un domani scegliere di incrementare il tuo profilo di archiviazione, oppure io contrario.

In sintesi la cloud economy ha offerto opportunità di sviluppo e di gestione diverse ma migliori rispetto al passato senza troppi costi e la dipendenza da tecnici che si fanno pagare a caro prezzo. Oggi ci si può abbonare a servizi di hard disk o server virtuali condivisi a poche centinaia di euro senza per forza avere pc di ultima generazione con la sicurezza di avere i dati sempre la al sicuro e difesi dall’aggressione di antipatici virus o malware.

Per qualsiasi informazione o consiglio il nostro staff è a disposizione con i consueti strumenti di contatto.

Staff di Tutorat.it in collaborazione con Nextpage s.a.s

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