Il PCT NON VA IN VACANZA – Ultime novità su richieste di pignoramento e richiesta di notifica all’UNEP

“Un metodo a prova di bomba per restare creativi: costringiti ad imparare qualcosa di nuovo.”

HARVEY B. MACKAY

 

 

In questo periodo di ferie il Ministero della Giustizia e la DGSIA hanno aggiornato e incrementato i servizi a disposizione degli avvocati.

Vediamo, quindi, in maniera un pochino più tecnica di cosa si tratta, immaginando un avvocato che si accinge a:

  • Richiedere una notifica all’UNEP;
  • Pignorare.

Prima novità: LA RICHIESTA DI NOTIFICA ALL’UNEP:

L’avvocato invia tramite PEC telematicamente la richiesta di notifica, attraverso una comune busta di deposito (file Atto.enc), contenente l’atto da notificare in formato pdf nativo e la richiesta compilata tramite redattore, il tutto attraverso un percorso apposito precostituito in formato strutturato “DatiAtto.xml” contenente i dati necessari all’UNEP per procedere con le operazioni di calcolo della specifica e di notifica al destinatario.

L’operatore UNEP invia tramite il sistema GSU (PIATTAFORMA DI GESTIONE DEI REGISTRI) all’avvocato la minuta del calcolo dei costi di notifica e risponde contemporaneamente con un riferimento numerico assegnato dal sistema (un po’ come accade per l’RG comunicato con la quarta pec).

L’avvocato procede quindi a un secondo invio (simile ad un atto endoprocessuale) per comunicare il pagamento avvenuto per via telematica. Nello specifico l’avvocato provvede al pagamento in modalità telematica della somma comunicatagli tramite PEC da GSU e invia mediante PEC la busta telematica di “integrazione del pagamento” con il riferimento numerico alla richiesta e l’allegato della ricevuta di pagamento. Pertanto, i dati in formato xml saranno gestiti dal GL-UNEP e caricati nel GSU. In caso di pagamento “non telematico” basterà allegare la scansione del pagamento tradizionale.

Infine, tramite GSU viene predisposto la relata di notifica e la PEC di restituzione al richiedente dell’esito della notifica, utilizzando l’indirizzo PEC del mittente della prima richiesta di notifica.

Seconda novità: LA RICHIESTA DI PIGNORAMENTO DA PARTE DELL’AVVOCATO

L’avvocato invia tramite PEC la richiesta di pignoramento, contenente l’atto in formato pdf nativo e la relativa richiesta di pignoramento in formato .xml unitamente alla busta ATTO.ENC contenente i dati in formato .xml necessari all’ufficio UNEP per portare avanti le operazioni di calcolo pertinenti alle attività di pignoramento da espletare. Contestualmente invia come allegati il titolo esecutivo e il precetto un po’ come se utilizzasse il sistema tradizionale cartaceo.

L’UNEP risponde alla prima richiesta con il calcolo economico dei costi di pignoramento (attraverso il sistema GSU) e assegna un numero (cronologico) di riferimento alla richiesta di pignoramento. Nel testo della pec di esito verrà comunicato il numero riferimento richiesta insieme alla voce “somma da pagare”.

A questo punto l’avvocato provvede al pagamento in modalità telematica della somma comunicatagli tramite PEC da GSU e invia, sempre mediante PEC, la busta telematica di “integrazione del pagamento” con il riferimento numerico alla richiesta (cronologico) e l’allegato della ricevuta di pagamento.

Segue poi la predisposizione (tramite GSU) ed inoltro via PEC al richiedente dell’esito del pignoramento, con il verbale di pignoramento (PDF e XML), comprensivo delle ricevute della PEC inviata da UNEP al destinatario (RAC e RdAC).

 

ISTRUZIONI PER IL PAGAMENTO IN MODALITA’ TELEMATICA NEL CASO DI PAGAMENTI DESTINATI ALL’UFFICIO UNEP

 

Per semplificare ulteriormente vediamo in sintesi come adempiere ai pagamenti in modalità telematica.

L’avvocato esegue il login su pst.giustizia.it:

L’avvocato si reca nella sezione “Pagamenti”, e sceglie “richiesta nuovo pagamento”, dove troverà il nuovo tab “Pagamenti Uffici NEP”; una volta generata la richiesta di pagamento per un Ufficio NEP, la relativa ricevuta verrà scaricata come se fosse un pagamento di C.U. per iscrivere a ruolo.

 

NOVITA’ SUL RILASCIO DELLA NUOVA PIATTAFIORMA DI RICERCA GIURISPRUDENZILE PRESSO I TRIBUNALI DI MERITO

Sono stati tanti gli avvocati che mi hanno contattato chiedendomi il perché’ della sospensione del sistema di ricerca giurisprudenziale apparso su PST.GIUSTIZIA e su alcuni PDA avanzati come quello di NETLEX.

Dal mese di aprile, infatti, il sistema di ricerca giurisprudenziale è stato sospeso per aggiornamenti. Da qualche giorno è, invece, tornato attivo il suddetto servizio sul Portale Servizi Telematici (con accesso in modalità autenticata con smartcard e quindi con accesso sicuro) col nuovo nome di archivio giurisprudenziale nazionale dei tribunali di merito e delle corti d’appello.

La pagina è raggiungibile su pst.giustizia.it dopo aver effettuato il login in testa alla pagina e aver confermato il pin.

 

La modalità di ricerca risulta essere sorprendentemente efficace, in primo luogo  per la consultazione sincrona su tutti gli uffici giudiziari italiani, in secondo luogo  per la possibilità di selezionare la casella “forme flesse”(in grado di ricercare un termine anche, ad esempio, come parte di una parola composta, al singolare ed al plurale e via dicendo, un po come le ricerche con * nelle consuete banche dati giuridiche), infine per la possibilità (quantomeno allo stato prevista) di ricercare provvedimenti anche caricati come pdf immagine.

Lo staff di Tutorat.it rimane a disposizione per ulteriori spiegazioni o informazioni con i consueti strumenti di contatto.

 

Emmanuel Bessah

Consulente Informatico PCT

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