Come scegliere i codici commentati per l’esame scritto da avvocato

“Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”
Lucio Anneo Seneca

 

Il countdown è partito, non manca tanto all’esame di abilitazione o – come lo si chiamava un tempo – da procuratore.

La prima buona notizia è che con il Decreto Milleproroghe le nuove modalità d’esame che non prevedevano l’uso del codice commentato sono state prorogate!

Quindi è ora di fare il punto della situazione e decidere quale codice acquistare.

I codici commentati sono un prezioso strumento oltre che un’arma da imparare a maneggiare bene. Saranno i tuoi migliori amici all’esame da avvocato, per questo motivo vanno scelti con cura e seguendo alcuni accorgimenti…che non tutti dicono.

Fissatelo bene in testa: la scelta dei codici fa la differenza.

Se stai cercando il nome della casa editrice del codice migliore per l’esame questo non è l’articolo che fa al caso tuo. La scelta del testo è estremamente soggettiva e dipende da molti fattori ma quello che è certo è che esiste un minimo comune denominatore: il modo in cui devi approcciarti al mercato codicistico.

Negli anni è capitato di vedere candidati che si sono presentati all’esame con 3 codici (a volte quattro o cinque – non è uno scherzo), acquistati all’ultimo minuto sulla scia di un’insicurezza latente.

Ricordati una cosa sicura: non esiste la certezza di trovare in un codice commentato proprio quella sentenza risolutiva del caso proposto, ma statisticamente almeno 2 delle 4 case editrici più famose riescono ad averla.

Quello che devi fare quanto ti trovi in libreria a dover decidere quali codici acquistare è prestare attenzione:

  • alla qualità della carta e alla tecnica di stampa;
  • alla raccolta giurisprudenziale;
  • alla ripartizione del testo

LA CARTA

Sembra banale la scelta della carta ma nei codici ha un’importanza fondamentale perché la qualità, la grammatura (peso) e l’inchiostro di stampa fanno la differenza.

Infatti, sui codici dobbiamo leggere, scrivere, appuntare, voltando le pagine (piuttosto energicamente dato il tempo che scorre), sottolineando (con la matita o con la mina) ed il tempo a disposizione è molto limitato. Ecco perché la carta deve avere un colore neutro (non troppo giallo non troppo lucido), il contrasto con un inchiostro troppo scuro affatica la vista, come anche la bassa grammatura e lo spessore che portano a rotture della pagina, ad esempio se sottolineiamo con la matita; senza poi calcolare il fastidioso effetto velina se la carta è troppo leggera.

Tutti questi aspetti rendono faticosa la lettura, e tu non te lo puoi permettere, perché dovrai usare ogni ora del tuo tempo chirurgicamente e senza impedimenti.

Il consiglio è quello di scegliere codici stampati su una carta dallo spessore medio (prova a passarla fra le dita) e dalle caratteristiche di stampa corrette per la nostra vista.

LA RACCOLTA GIURISPRUDENZIALE

Importantissimi sono la redazione ed il profilo autorale di chi commenta i codici, oltre che la modalità di citazione dei riferimenti giurisprudenziali di cassazione e di merito.

Tieni conto che il lavoro redazionale di anno in anno è mastodontico per cercare di proporre al candidato uno strumento affinato in base alle esperienze dei precedenti concorsi, proponendo raccolte giurisprudenziali sempre più organiche e diversificate.

Fai una prova.

Codice alla mano cerca una Cassazione a Sezioni Unite che ricordi bene e leggine i richiami che ti riporta il codice. Come sono?

Troppo brevi? Troppi tagli? Pochi commenti? Solo giurisprudenza o anche dottrina? Ci sono richiami ad altri articoli? Utilizza il grassetto o solo il corsivetto?

Sono tutti accorgimenti che, in sede d’esame, ti semplificano la ricerca.

Scegli a sensazione la modalità redazionale che più ti si addice e che ti fa sentire a tuo agio.

LA RIPARTIZIONE DEL TESTO

Tutte le considerazioni che abbiamo sino ad ora espresso sono importanti in maniera pressoché oggettiva, forse quella più soggettiva e personale è l’impaginazione perché, proprio come per la scelta di un’auto, il modello esteticamente ci convince poi sono la scelta del motore e del cambio a farci decidere.

L’impaginazione, l’impostazione dei paragrafi e la graduatoria di presentazione delle sentenze sono aspetti visuali importanti in un momento dove la razionalità va a farsi benedire.

La pulizia della pagina facilita l’individuazione da parte del candidato delle sentenze e dei riferimenti importanti.

Come sono riportate le sentenze? Ci sono molte Sezioni Unite e poche Cassazioni a sezione semplice? Le sentenze dei Tribunali sono riportate?

La ripartizione delle annotazioni giurisprudenziali sotto l’articolo del Codice deve essere precisa e chiara.

L’obbiettivo deve essere risparmiare tempo nel ricercare la sentenza desiderata.

Come sempre il consiglio è…prova. In questo caso, sfoglia.

Non ti limitare ad acquistare il codice che comprano tutti. Creati una tua opinione, in base alle tue abitudini, caratteristiche e abilità e personalizza la scelta.

Affrontare l’esame di abilitazione con gli strumenti davvero per te giusti ti darà un grande vantaggio (e quel pizzico di serenità che non guasta).

Buona scelta!

 

Staff di Tutorat

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