TESI DI LAUREA: VADEMECUM PER INIZIARE

 

 

Eccoti qua!

Inizi a vedere una luce in fondo al tunnel dell’università, hai finito gli esami o stai preparando gli ultimi, sai che fra pochi mesi si chiuderà questo capitolo e sarai pronto a buttarti in qualcosa di nuovo… resta solo un ultimo scoglio da superare: la redazione della tesi di laurea.

Spesso, gli studenti si ritrovano a questo punto della loro carriera senza sapere esattamente come muoversi; il motivo è che purtroppo l’università solitamente non dà sufficienti istruzioni su come redigere una tesi e su cosa ci si aspetta da un laureando. Le informazioni che si hanno derivano da voci di corridoio o da esperienze raccontate da altre persone già laureate, ma mancano dettagli concreti su come muoversi. Per questo motivo è necessario fare un po’ di chiarezza.

  1. La scelta della materia.

Questo non è solo il punto di partenza, ma è forse l’aspetto fondamentale della tesi di laurea, che spesso viene trascurato. Sono tre le cose da tenere presenti:

  1. Scegli una materia che ti è piaciuta. Al di là di ogni altra considerazione che si può fare, scrivere di un argomento di cui ti piace parlare o che ti ha particolarmente coinvolto e interessato ti aiuterà a vivere la redazione della tesi in modo meno pesante, oltre a farti apparire molto più credibile in sede di discussione. Scegli una materia che senti di aver padroneggiato, opzionale o fondamentale che fosse, e a prescindere dal numero di cfu.
  2. Cerca informazioni sul professore. Purtroppo, scegliere una materia bella e coinvolgente può non bastare; ci sono docenti che non amano seguire laureandi, e ciò si traduce spesso in tempi di risposta biblici o addirittura in una vera e propria irreperibilità di prof o tutor. Durante la redazione di una tesi di laurea la comunicazione con il relatore è fondamentale, anche perché si rischia di non rispettare le tempistiche previste per potersi laureare nella sessione scelta; dunque cerca informazioni sui professori delle materie che ti piacciono, fissa un colloquio con loro, se riesci, e cerca di capire qual è il loro approccio con i laureandi.
  3. Scegli un argomento discusso. Dopo aver scelto la materia, occorre decidere su quale argomento scrivere la tesi. Un buon punto di partenza è quello di capire, fra i vari temi della disciplina scelta, quale ha impegnato maggiormente la dottrina e la giurisprudenza, magari perché difficile da interpretare o applicare ai casi concreti, o perché oggetto di diverse riforme. Il motivo è chiaro: più un argomento è difficile, più se ne parla, e avrai meno difficoltà a recuperare materiali utili.
  1. La ricerca delle fonti.

Dopo aver deciso materia, professore e argomento, inizia la fase di ricerca dei materiali. Molti studenti compiono l’errore di stilare prima l’indice della tesi e di esplorare il materiale disponibile solo successivamente; buttare giù una scaletta provvisoria non è una cattiva idea, ma si rischia di fossilizzarsi sull’indice creato, anziché compiere una ricerca a tappeto su tutto l’argomento e sulle sue possibili diramazioni.

Alcuni punti di partenza per effettuare una ricerca completa possono essere:

  1. Consulta il sito della tua Università per capire se ci sono banche dati disponibili e utilizzabili dagli studenti. Spesso le banche dati sono accessibili solo dai pc universitari, ma se il tuo istituto è dotato di servizi proxy, potrai compiere alcune ricerche già da casa.
  2. Visita alcune librerie e biblioteche giuridiche, per reperire testi dai quali partire. In questi, così come nei manuali di testo, sono solitamente presenti note bibliografiche o richiami a libri e articoli; ricorda che avere una bibliografia consistente permette di far capire quanto impegno c’è stato dietro la redazione della tesi, mentre scriverla basandosi su pochi autori rischia di dare una visione parziale della materia.
  3. Chiedi consiglio al professore o al tutor di riferimento; se durante le ricerche arrivi a un punto morto e ritieni di non avere ancora materiale sufficiente, l’esporre questo problema al docente può aiutarti a reperire altre fonti o a valutare un’estensione dell’argomento.
  4. Individua alcune parole chiave al centro dell’argomento della tua tesi e sfrutta i motori di ricerca che hai a disposizione. Uno dei principali è Google Books, che ti permette di trovare libri (anche in formato e-book) nei quali viene trattata la materia da te scelta.

Un altro importante strumento, anche se poco conosciuto, è Google Scholar: è un motore di ricerca interno a Google che ti permette di trovare articoli, testi, saggi, tesi di laurea e ogni tipo di materiale (anche in altre lingue) contenente le parole chiave inserite, quasi tutto scaricabile in formato pdf.

 

  1. La redazione di indice e abstract.

Una volta trovato materiale sufficiente per avere un’idea su come sviluppare la tesi, è il caso di organizzarlo e suddividerlo in base agli argomenti di ciascun testo. Questo ti aiuterà anche a capire quali saranno i capitoli principali della tua tesi di laurea e quale linea ideologica desideri seguire.

La redazione dell’indice a questo punto è importantissima.

Ovviamente non sarà definitivo, anzi, probabilmente lo rimaneggerai fino alla consegna della tesi completa, ma avere un filo di pensiero coerente da seguire ti aiuterà a non tralasciare nulla.

Anche se non tutti i docenti o tutor lo richiedono, è utile anche buttare giù un piccolo abstract della tesi, ovvero un riassunto di due-tre pagine su quello che intendi scrivere e sul modo in cui vuoi trattare gli argomenti. È un esercizio particolarmente utile, perché ti aiuta a dettagliare meglio l’indice (ricordandoti anche perché e in che modo avevi deciso di parlare di un determinato argomento) e ad entrare nell’ottica della redazione vera e propria.

Per ora tutto qui. Questi sono i primi passi per… iniziare a scrivere.

Buon lavoro!

 

Staff di Tutorat.it

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